
L’idea dell’Area Centro nasce dalla volontà di mettere in rete territori che condividono non solo un assetto geologico simile, ma anche le stesse fragilità strutturali. Le regioni che compongono questa Macroarea — Toscana, Marche, Lazio, Umbria ed Emilia-Romagna — si trovano ad affrontare problemi complessi come il dissesto idrogeologico e il rischio sismico, due emergenze che condizionano sia la sicurezza delle popolazioni sia le loro chance di crescita.
Sebbene questa porzione d’Italia rappresenti un’area strategica e un naturale collegamento tra il Nord e il Sud, finisce spesso per restare ai margini del confronto nazionale. A pesare è un ritardo infrastrutturale che riguarda non solo le opere fisiche (strade, collegamenti, messa in sicurezza del territorio), ma anche le dotazioni digitali e immateriali, ormai indispensabili per garantire competitività e tenuta sociale.
Proprio per questo, Area Centro si propone come uno spazio permanente di dialogo, riflessione e proposta, capace di generare azioni coordinate e soluzioni condivise. Un ruolo centrale è giocato dalla transizione energetica, da perseguire attraverso l’uso delle rinnovabili, il miglioramento dell’efficienza e l’innovazione applicata al mondo delle costruzioni e delle infrastrutture.
L’obiettivo è chiaro: attraverso seminari, convegni e momenti di confronto, il progetto intende coinvolgere attivamente istituzioni e attori del territorio, alimentare un dibattito di qualità e tradurre le idee in proposte operative concrete, da portare ai tavoli decisionali. Così si potrà dare più forza e più futuro a queste regioni, rafforzandone finalmente la voce nel panorama nazionale.
COORDINATRICE:
Chiara Frangerini – Classe 1989, nata a Livorno.
Laureata in Ingegneria Edile ed imprenditrice nel settore delle costruzioni e quinta generazione della storica Frangerini Impresa, attiva dal 1907.
Consigliere Delegato dell’azienda, con responsabilità di direzione e sviluppo strategico nei campi dell’innovazione, sostenibilità, qualità, sicurezza e digitalizzazione dei processi di cantiere.
Presidente di ANCE Giovani Toscana, dove promuove il ruolo delle nuove generazioni di costruttori e il dialogo con istituzioni e stakeholder sui temi della rigenerazione urbana, degli appalti pubblici, della transizione ecologica e dell’innovazione come leva centrale per il futuro del settore.
Ricopre incarichi istituzionali in Confindustria Giovani a livello territoriale e regionale.
Docente presso l’Accademia Tecnologica Edilizia (ITS ATE) e componente del Comitato Tecnico Scientifico, contribuendo allo sviluppo di progetti formativi innovativi per le professioni del futuro.
Presente nel Consiglio di Amministrazione del DIH Cube Toscano, contribuendo ai percorsi di trasformazione digitale del comparto delle costruzioni.
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