
Pubblichiamo la Nota sull’andamento dei prezzi delle materie prime, elaborata dal nostro Centro Studi e aggiornata a novembre 2026.
Secondo la rilevazione, l’Indice Totale Prodotti di base per costruzioni (Europa) conferma nel corso del 2026 un trend complessivamente rialzista, chiudendo ottobre su livelli elevati rispetto all’anno precedente e consolidando la crescita dei costi complessivi per il settore.
Da un lato, la componente energetica registra un marcato rialzo nell’ultimo periodo: i prezzi del gas naturale (PSV e TTF) e dell’elettricità (PUN Italia) accelerano sensibilmente rispetto ai mesi precedenti, accompagnati da un andamento ancora sostenuto dei prodotti petroliferi (Brent, WTI e gasolio), mentre la benzina mostra un lieve ripiegamento mensile. Questo fattore continua a pesare sui processi industriali ad alto consumo energetico e sulla logistica di cantiere.
Sul fronte dei materiali, i prodotti in rame (fili, tubi e semilavorati) proseguono l’aumento costante e marcato osservato per tutto il 2026, con impatto rilevante sull’impiantistica elettrica e idrosanitaria. Il bitume rimane su quotazioni elevate: le rilevazioni europee segnano un ulteriore rialzo nell’ultimo mese, mentre quelle asiatiche mostrano un parziale ripiegamento dopo i forti rincari precedenti. I leganti si mantengono elevati, con il cemento Portland che consolida i valori raggiunti e rialzi su calci e pietre calcaree; i prodotti ferro-acciaio rafforzano i prezzi di travi, tondo per cemento armato e acciaio armonico. Chiudono il quadro gli inerti, con andamento contenuto e flessione mensile della ghiaia, e i laterizi (mattoni e tegole), che riprendono a salire restando comunque in un canale relativamente stabile rispetto all’inizio dell’anno.
La Nota sarà aggiornata con cadenza mensile. Per qualsiasi approfondimento, il Centro Studi resta a disposizione.
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